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Keine Übersetzungen vorhanden. Chi SiamoLucchinetti Roberto: artigiano della pietra ollare unico in Valchiavenna Si organizzano visite in laboratorio ed escursioni nelle antiche cave Immagino che molti di Voi non mi conoscano o mi conoscano poco; cerchero´ allora, di raccontarvi la mia storia sperando di non annoiarVi. Mi chiamo pietra ollare, in quanto utilizzata principalmente per la costruzione delle olle, ma il mio nome scientifico e´ "pietra verde di Chiavenna" (talcoscisto). Perche´, mi possiate riconoscere con facilita´, Vi diro´ che sono una pietra di grana fine e di colore grigio tendente al verde e che presento piccole venature bianche e nere. Inoltre, sono abbastanza delicata e mi piace essere trattata con cura. Adoro vivere in Valchiavenna e soprattutto a Piuro dove esistono tracce secolari della mia presenza. Proprio a Piuro ho mosso i miei primi passi. Devo moltissimo a questo ridente borgo che un tempo era popolato da nobildonne e gentiluomini cui servivo per abbellire i loro palazzi. Uno di questi e´ tuttora esistente e visitabile. Trattasi del Palazzo Vertemate-Franchi scampato alla rovinosa frana che il 4 settembre 1618 scendendo da un monte sovrastante il borgo (Monte Conto) lo seppelli´. Divenni famosa e ricercata in tutta Europa soprattutto per le olle destinate alla cottura dei cibi (laveggi) e alla loro conservazione (fÜragn). Tutto cio´ grazie sia alle mie proprieta´, in quanto ho il potere di esaltare il gusto dei cibi e di neutralizzare i veleni eventualmente presenti negli stessi, sia alla mancanza della ceramica che divenne sempre piu´ difficile importare dall'Africa a causa delle guerre che si combatterono sul Mediterraneo nel corso del '400. A partire da questa data, quindi, la mia importanza da locale divenne internazionale, cominciai a girare il mondo in lungo e in largo, soggiornando presso le piu´ prestigiose corti europee; ma io mi sono sempre sentita profondamente legata alle mie origini, a Piuro, agli artigiani che con pazienza e sacrificio mi hanno saputa lavorare trasformandomi in oggetti ambiti. Quando nel lontano 1618 la sorte funesta si abbatte´ su Piuro ne fui costernata. Molti artigiani perirono. Ne vennero altri ma non fu piu´ lo stesso. Dal 1866 sono caduta nel dimenticatoio anche in conseguenza della concorrenza delle pentole in metallo. Il mio grande momento e´ forse passato ma io sono pronta a ricominciare. La mia speranza ora e´ riposta in un giovane piurese che con grande maestria e caparbieta´ si dedica alla mia lavorazione con metodo tradizionale. Con cio´ egli testimonia di un passato glorioso che ci appartiene. Mi auguro di cuore che l'impresa solitaria del Nostro paladino continui con successo nel segno della storia.
Operiamo con un occhio di riguardo all'ambienta, da qui´ la nostra scelta di adoperare quasi esclusivamente fonti energetiche rinnovabili
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